BIOGRAFIA
 
BIOGRAFIA DOCUMENTAZIONE UFFICIALE
GLI STUDI
Giampaolo Pretto è nato a Dossobuono (VR) il 22-5-1965.
Si diploma diciassettenne, in flauto, al Conservatorio di Verona sotto la guida di Renzo Pelli, riportando la massima votazione e la lode, e l'anno seguente consegue la maturità classica al Liceo Maffei. Successivamente segue, per molti anni, la scuola di Glauco Cambursano.
Debitore, per quanto riguarda la tecnica d'orchestra, ad Angelo Faja, ha seguito negli anni di formazione numerosi Stage e seminari con alcuni tra i più grandi flautisti del panorama mondiale, come Alain Marion, James Galway, Aurele Nicolet, riportandone invariabilmente notevoli attestazioni di stima e merito.
Ma su tutti, particolarmente significativo è stato l'incontro con Patrick Gallois, con il quale, concluso un regolare biennio di studi, consegue nel 1994 il "premier prix" all'Ecole Nationale d'Aulnay, a Parigi.
Nel 2006 ha inoltre conseguito la Licenza di Contrappunto e Fuga presso il Conservatorio di Torino con Giorgio Colombo Taccani.


L'ORCHESTRA
Già 1° flauto dal 1986 al 1994 dell' Orchestra della Rai di Milano, ricopre dal 1994 il medesimo ruolo presso l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, a Torino.
A soli 17 anni aveva iniziato l'esperienza di prima parte presso l'Orchestra Giovanile Italiana (82-85), continuando poi in diverse compagini professionali.
Nel 1997 ottiene l'idoneità per il posto di 1° flauto del Teatro alla Scala di Milano.
Ha collaborato assiduamente, sempre come primo flauto, con le principali orchestre italiane, in particolare col Maggio Fiorentino, la Filarmonica della Scala e l'Accademia di Santa Cecilia, con direttori quali Mehta, Muti, Chung, Temirkanov e molti altri.

IL SOLISMO
L'interesse principale di GP, in questo ambito, è sempre stato approfondire l'interpretazione del repertorio più vasto, nel linguaggio musicale, dedicato al suo strumento. Alcune tra le principali esperienze nel versante classico: nel 1992 incide a Londra, con la European Community Chamber Orchestra, l'integrale dei concerti di Mozart, collaborando nella concertazione con la spalla, il norvegese Eivin Aaadland; tornerà ad incidere il concerto in sol maggiore di Mozart qualche anno dopo, con la SudWestdeutsches Kammerorchester Pforzheim diretta da Alexandros Myrat.
Nello stesso periodo esegue a Milano la Suite e i Brandeburghesi di Bach sotto la direzione di Daniele Gatti, sempre a Milano e a Torino le concertanti di Mozart con Umberto Benedetti Michelangeli, inoltre i concerti di Boccherini, Salieri, Vivaldi, Pergolesi, con numerose altre compagini cameristiche di spicco nel panorama nazionale.
Sul versante contemporaneo: nel 1987 Pietro su Pietra di Sylvano Bussotti col violinista Cristiano Rossi per la Rai di Milano; nel 1999 esegue per la Biennale di Venezia, ed incide per la Stradivarius, il Concerto di Goffredo Petrassi per flauto e orchestra, con l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Arturo Tamayo, incisione che ottiene i 5 Diapason dalla rivista "Diapason". Nel 2000 partecipa al pacchetto solistico nella prima esecuzione, a Città di Castello, degli "Studi per l'intonazione del mare" di Salvatore Sciarrino.
Nel marzo 2002 interpreta, in prima esecuzione assoluta, il Concerto per flauto e orchestra "Ruah" di Ivan Fedele, per lui composto e a lui dedicato, nella Stagione RAI a Torino con l'Orchestra Sinfonica Nazionale.
Nell'agosto 2002 torna ad interpretare il Concerto di Petrassi nella tourneè estiva dell'Orchestra Giovanile Italiana, che toccherà tra l'altro Aosta e Berlino.
Sempre nel 2002 "Stradivarius" pubblica la sua incisione di Ruah di Fedele con l'OSN diretta da Pascal Rophè, incisione che ottiene i 5 Diapason dall'omonima rivista francese. Nel 2003 effettua la prima esecuzione di un altro brano dedicato a lui, la "Suite" per flauto e pianoforte di Bruno Cerchio, che presenta tra l'altro al Festival austriaco del flauto a Vienna, nel novembre 2003, assieme al Concerto in re maggiore di Boccherini.
Nel 2004 incide il CD "German Romantic Flute Sonatas" col pianista Marino Nicolini, che viene pubblicato dalla rivista "Falaut", e poi subito acquistato e rieditato dall'etichetta francese Skarbo; nello stesso anno viene invitato a tenere una MasterClass in Corea del Sud che culmina in un recital a Seoul.
Nel 2005 e 2006 viene invitato come solista da alcune delle migliori Orchestre da Camera italiane, come "I Solisti di Pavia" di Enrico Dindo, per l'esecuzione dei Concerti Brandeburghesi, "I Filarmonici" di Verona di Corrado Rovaris, la Camerata strumentale di Prato, e altri ancora, per l'esecuzione del Concerto per flauto e arpa di Mozart con l'arpista Anna Loro e della seconda Suite di Bach.
Nel 2007 ha debuttato a Firenze, con vivo successo, il Concerto Pastoral di Rodrigo sotto la direzione di Nicola Paszkowski, e nel novembre ripropone a Montecarlo Ruah di Fedele per il Festival di Nizza con la direzione di P.A.Vàlade.

IL CAMERISMO
Da sempre la musica da camera è la sua vera, grande, passione. Ha collaborato con alcuni tra i più noti protagonisti della scena concertistica.
Tra gli altri, Mario Brunello, Michele Campanella, Francois Joel Thiollier, Antony Pay, Trio d'archi della Scala, Enrico Dindo , Andrea Lucchesini, Anna Loro, Pietro Borgonovo, Cristina Bianchi e molti altri ancora.
Il suo interesse spazia dal linguaggio barocco e classico a quello contemporaneo, dall'incisione integrale delle Sonate per flauto e continuo di P. Locatelli all' esecuzione del Cimarron di Henze, della Aspern Suite di Salvatore Sciarrino, della Sonatina di P.Boulez, dei lavori di Ivan Fedele, Berio, Ligeti e molti altri.
Ospite assiduo dei principali incontri di interpreti italiani per la musica da camera, da quelli per l'Unione Musicale di Torino alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, ha tenuto, in veste di camerista, in questi anni, oltre trecento concerti nelle grandi sale italiane ed europee, dalla Musik-halle di Amburgo al Mozarteum di Salisburgo, dall'Auditorio Nacional di Madrid all'Accademia di S. Cecilia.
Senza dubbio però l'esperienza più ricca e vitale in questo ambito della sua attività è la "militanza", dalla fondazione, nel Quintetto Bibiena, con il quale vince nel 1993 il II premio (I non assegnato) al 42° Concorso dell'ARD di Monaco di Baviera.
Con questo gruppo Giampaolo Pretto ha suonato, oltre che in Italia e in Europa, anche per un importante tour in America Latina promosso dal Cidim, fin dall'inizio grande sostenitore della formazione.
Nel 2003 il Quintetto Bibiena, nel decennale della sua fondazione, ha ricevuto dalla Giuria del premio "Franco Abbiati" il premio speciale "F.Siebaneck", per la qualità artistica del gruppo; inoltre la prestigiosa Accademia Musicale Chigiana di Siena ha invitato il quintetto a tenere un Seminario nella stagione estiva dello stesso anno.

L'INSEGNAMENTO
Molto attivo nell'ambito dell'insegnamento, Giampaolo Pretto ha tenuto corsi per l'Estate Musicale Frentana ('89/'91), per l'Accademia P. Chimeri di Lonato ('92/'96), l'Accademia Lorenzo Perosi di Biella ('96-2000), il MusicaRivaFestival a Riva del Garda ('98/2004). Ha tenuto numerose Master Class, oltre che per le principali Istituzioni pubbliche e private in Italia, in Slovenia e Corea.
Nel 2000 Piero Farulli lo chiama come docente per la Fila dei fiati dell'Orchestra Giovanile Italiana alla Scuola di Musica di Fiesole, ruolo che tuttora ricopre.

Giampaolo Pretto ha pubblicato nel 2002, per la casa editrice Tactus Fugit, un volume cointenente le proprie cadenze ai Concerti di Mozart per flauto e orcherstra e una prefazione didattica su come scrivere la cadenza di un concerto classico.

 
 
 
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